Agriturismo a Siracusa in Sicilia, tra gli agrumeti ricchi di arance e del Limone di Siracusa, per visitare la Sicilia alloggiando in agriturismo, godendo del piacere della campagna siciliana e della grande piscina. Immerso nel verde tra gli agrumi di Sicilia.



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In provincia di Siracusa a pochi chilometri dal centro di Siracusa, lungo la strada che conduce a Carlentini, nella Val di Noto, nella Sicilia orientale, l'Agriturismo Sant'Elia si trova in posizione ottima per visitare le principali mete turistiche della Sicilia orientale, è possibile prenotare i biglietti per le rappresentazioni del Teatro greco di Siracusa che ospita ogni anno gli spettacoli classici. Importanti registi e attori mettono in scena infatti le antiche tragedie greche, riproducendo il meraviglioso spettacolo dato dallo scenario naturale valorizzato dalle scenografie dei più importanti artisti contemporanei. Siracusa è anche rinomata per il suo mare, le spiagge di Fontane Bianche, Arenella, l'Oasi marina del Plemmirio, l'Oasi faunistica di Vendicari, sono tutti gioielli che fanno di Siracusa una delle mete più ricercate per le vacanze. Scegliere l'agriturismo Sant'Elia per trascorrere le proprie vacanze a Siracusa è un modo di gioire insieme del piacere della visita e del relax gustando il piacere della campagna siciliana, i sapori della cucina di Sicilia, i suoi prodotti della campagna. Il limone verdello di Siracusa, uno dei gioielli della nostra produzione, le arance tarocco siciliano. L'agriturismo dispone di camere climatizzate, PISCINA, piccolo Parco giochi per bambini.

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Visitare Siracusa e i suoi dintorni con gli innumerevoli siti archeologici, i musei, le vicine riserve naturali, i centri della sua provincia famosi in tutto il mondo per la particolare espressione del barocco siciliano, rappresenta una esperienza piacevolmente unica. Per vedere tutto i giorni a disposizione dovrebbero essere davvero tanti. Quello che proponiamo qui è un itinerario attraverso i luoghi più rappresentativi sia dal punto di vista archeologico sia architettonico e artistico sia delle bellezze naturali.

 

IL TEATRO GRECO

Uno dei più grandi teatri del mondo greco che sorge sulle pendici del colle Temenite. La prima fase della sua costruzione risale all'epoca di Ierone I la cui corte era frequentata da Pindaro, Simonide, Bacchilide ed Eschilo nel 474 a.C.

LATOMIE DEL PARADISO E DEI CAPPUCCINI
Enormi cave di pietra su una superficie di diversi chilometri quadrati in un susseguirsi di giardini (Paradisos vuol dire "giardino sospeso") e dirupi rocciosi. Da queste cave furono ricavate le colonne monolitiche alte 8 metri e con un diametro di 2 metri utilizzate nel VI secolo per edificare i templi di Apollo e di Giove. All'interno l'Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale in cui il tiranno Dionisio faceva rinchiudere i prigionieri. Il nome di "orecchio di Dionisio" venne attribuito dal pittore Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio per la caratteristica sonorità che consente di avertire anche i più leggeri bisbigli attraverso un foro che si trova in cima. Si dice che in questo modo Dionisio facesse spiare i nemici imprigionati.
Sempre all'interno delle Latomie del Paradiso si trova la Grotta dei Cordari, così denominata per la tradizione risalente al XVII secolo della lavorazione della corda.

L'ALTARE DI IERONE
Probabilmente eretto nella seconda metà del III secolo a.C. Un altare più grande di uno stadio olimpico, lungo 198,4 metri e largo 22,6 metri.

ANFITEATRO ROMANO
Poco distante dall'Altare di Ierone e dal Teatro Greco fu teatro di sanguinosi scontri tra gladiatori. La sua edificazione potrebbe risalire al I secolo a.C.

LA BASILICA DI SAN GIOVANNI
Una delle prime chiese paleocristiane di Siracusa costruita verso il VI secolo d.C. a lato della Cripta di San Marziano, il protovescovo di Siracusa inviato, secondo la tradizione, da San Pietro.
Accanto, le Catacombe di San Giovanni e, poco distanti, le Catacombe di Vigna Cassia, le più antiche, scavate probabilmente nel IV secolo d.C.

TEMPIO DI ATENA E CATTEDRALE
Fatto edificare da Gelone dopo la vittoria nella battaglia di Imera nel 480 a.C. sul punto più alto di Ortigia in un luogo già considerato sacro pe la preesistenza di un tempio arcaico. Ancora oggi è il luogo più sacro della città in quanto la Cattedrale incastona nelle sue pareti l'antico colonnato del tempio sin dai tempi del vescovo Zosimo durante la dominazione bizantina.

PALAZZO VERMEXIO E PALAZZO BENEVENTANO
Il catastrofico terremoto del 1693 fece fiorire a Siracusa come a Noto e come in altri centri della provincia il Barocco Siciliano, ma il Palazzo Vermexio (prende il nome del famoso architetto che lo progettò) era già stato ultimato nel 1633. Il palazzo Beneventano, che si deve invece all'architetto Luciano Ali', allievo di Andrea Palma, venne ultimato nel 1775. Questi palazzi, insieme alla facciata della Cattedrale, il Palazzo Vescovile, la chiesa di Santa Lucia alla Badia con la sua splendida facciata del Caracciolo la cui compostezza ricorda le prime fasi del barocco ed è in vivace contrasto con la superba balconata in ferro battuto, incorniciano Piazza Duomo, definita da molti illustri visitatori una delle piazze più belle del mondo.

FONTE ARETUSA
Vuole la leggenda che Aretusa, ninfa di Artemide, dea della caccia, essendo intenta ad attraversare l'Alfeo, un fiume che scorre non lontano da Corinto, si sentì tanto soffocare dall'abbraccio del fiume che, guadagnata la riva, implorò Artemide di liberarla dai desideri d'amore di Alfeo. La dea la condusse allora attraverso i sentieri sottomarini dell'Egeo fino all'Isola di Ortigia, trasformandola in fonte. La disperazione di Alfeo fu tale da raggiungere anche lui Ortigia e confondere le sue acque con quelle di Aretusa. Il mito delinea un congiungimento spirituale diretto tra la Grecia e Siracusa

MUSEO NAZIONALE DI PALAZZO BELLOMO
Sorge in due diversi edifici medievali dell'epoca di Federico II di Svevia. Tra gli innumerevoli capolavori segnaliamo L'annunciazione dell'Angelo di Antonello da Messina (1474) e la Deposizione di Santa Lucia del Caravaggio (1608).

CASTELLO MANIACE
Sulla punta estrema meridionale dell'Isola di Ortigia. Prende erroneamente il nome da Giorgio Maniace che, liberata la città dal dominio arabo intorno alla metà dell' XI secolo, per renderla più sicura, fece rafforzare le mura e ideò un castello circondato in gran parte dal mare. Tuttavia la costruzione del castello risale alla dominazione di Federico II di Svevia intorno alla prima metà del XIII secolo.


TEMPIO DI APOLLO
Probabilmente il più antico tempio dorico della Sicilia. Appena all'ingresso dell'Isola di ortigia.

GINNASIO E TEATRO ROMANO DI VIA ELORINA
Il Ginnasio era uno dei luoghi in cui in epoca romana venivano praticati nello stesso tempo lo sport e la cultura. Risale alla seconda metà del I secolo d.C.

OLYMPIEION: TEMPIO DI ZEUS OLIMPICO
Uno dei templi più antichi della Siracusa greca. Di poco successivo al tempio di Apollo e di un secolo circa precedente al tempio di Atena. Sorge sul colle che dominava le paludi Lisimelie e le foci dell'Anapo e del Ciane che sfociano appaiati.

CASTELLO EURIALO
La costruzione militare denominata Castello Eurialo era di grandissima importanza strategica per la Siracusa del tiranno Dionisio. E' considerata, con i suoi 15.000 metri quadrati di supeficie la fortezza militare più complessa della storia greca. Sorge sul colle di Epipoli, uno dei cinque quartieri in cui era suddivisa la città. Il suo nome deriva dalla conformazione che assunse con il contributo dei migliori ingegneri dell'epoca, la forma di un chiodo dalla testa larga (euryale).

LA FONTE CIANE
La Fonte del fiume Ciane, sulle cui rive cresce spontaneamente il papiro, deve il suo nome ad una leggenda: Ciane, ninfa di Proserpina, era stata punita da Plutone, dio degli inferi, e trasformata in sorgente perchè da lei accusato di aver rapito Proserpina intenta a raccogliere fiori sulle rive del lago di Pergusa. La trasformazione raccontata da Ovidio nelle "Metamorfosi" è bellissima: forti lamenti si levano dalla bocca di Ciane e un mare di lacrime inonda il suo volto, le sue ossa diventano flebili, le unghie perdono la loro durezza, i capelli, le gambe e i piedi si trasformano incredibilmente in acqua gelida, il suo dorso, i suoi fianchi, il suo seno scorrono a lungo sino a perdersi nelle acque increspate del mare.

PANTALICA
Si tratta di un vasto territorio di 80 ettari con un perimetro di 5 chilometri e con una necropoli di cinquemila tombe che circonda la città sicula di Hybla. Il primo periodo a cui si fa risalire la necropoli è il XII-XIII secolo a.C.
Pantalica vide il suo ultimo periodo durante la colonizzazione greca di Siracusa, quando gruppi di Siculi furono allontanati da Ortigia e si rifugiarono nelle alture del sortinese avendo a disposizione una via d'acqua importante come l'Anapo.

AKRAI
Fondata da Siracusa nel 664 a.C. come avamposto militare situato su una collina alta 700 metri sul livello del mare. Avamposto di guardia sulle città poste sulla costa come Eloro e Casmene. Il suo monumento più importante è il Teatro Greco, più piccolo rispetto a quello di Siracusa, risalente al periodo di Ierone II e probabilmente completato già in epoca romana. A poca distanza dal teatro si trova le sculture rupestri dette i Santoni, 12 rilievi incassati nelle pareti rocciose che rappresentano la dea Cibele e altri personaggi che non risulta facile identificare e che risalgono, probabilmente al III secolo a.C.

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE "PAOLO ORSI"
Il museo, uno dei più importanti del mondo, si divide in tre settori:
il primo settore comprende la Preistoria e la Protostoria;
il secondo settore comprende Siracusa e Megara Iblea durante il tempo delle rispettive fondazioni;
il terzo settore comprende i centri indigeni ellenizzati ed inoltre Gela e Agrigento.




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